REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA
Province: Gorizia, Pordenone, Trieste ed Udine.
Il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale, che è composta dal Friuli (con capitale storica Udine), e dalla parte di Venezia Giulia compresa nel territorio italiano. Nonostante il Friuli costituisca il 90% del territorio totale, non si può stabilire con esattezza un confine netto tra le suddette zone.
La morfologia del territorio (a prevalenza montuosa) rappresenta un problema per l'agricoltura, che esprime un settore debole dell'economia regionale.
Si è consolidato molto bene in tutta la regione invece, il prototipo dell'azienda manifatturiera medio-piccola, a struttura di solito familiare, sano e florido in diversi settori, a cominciare da quello tessile e meccanico.
Nel Friuli-Venezia Giulia oltre all'italiano, si parla anche il friulano (da ben il 43% della popolazione), lo sloveno ed il tedesco.
La regione (avendo montagne dalle cime inferiori ai 2000 metri) ebbe il triste merito di costituire il punto d'ingresso per le popolazioni barbariche durante il declino dell'Impero Romano. Devastata Aquileia dagli Unni, nel 452 d.C., la regione assistette all'affermarsi progressivo di Cividale, divenuta capitale del ducato omonimo, sotto i Longobardi (568-776), finchè essa, insieme ad altri centri urbani, furono distrutte e saccheggiate dagli Avari. Carlo Magno inserì la regione nella marca d'Austria, sempre con Cividale come capitale.
Successivamente gli Ungari la distrussero nuovamente e la regione venne divisa in quattro frazioni (828), restando fino al 1420 sotto il controllo degli Ottoni.
Venezia conquistò Aquileia durante il Rinascimento e ne mantenne la potestà per quasi quattro secoli, fino all'avvento di Napoleone, che cedette il Friuli all'Austria, dal 1797 al 1805, con il trattato di Campoformio.
Dopo 9 anni passati all'interno del Regno italico, il Friuli tornò sotto il dominio austriaco nel 1814. Con la Terza Guerra d'Indipendenza (1866) fu annesso al Regno d'Italia, fatta eccezione per la provincia di Gorizia, che entrò a far parte del territorio italiano soltanto dalla fine della Prima Guerra Mondiale.
Come strumenti per raggiungere questa parte d'Italia, oltre ai collegamenti ferroviari ed autostradali, segnaliamo il porto di Trieste e l'aeroporto del Friuli-Venezia Giulia.
Nella vostra visita non possono mancare, per quanto riguarda l'aspetto culturale ed artistico, le seguenti tappe:
- Basilica di Aquileia
- Castello di Trieste con museo
- Piazza della Libertà Udine
- Basilica di San Giusto a Trieste.
Il turismo invernale, pur registrando un impatto minore rispetto ad altre regioni, offre lo scenario delle Alpi Carniche e delle Alpi Giulie. L'eco-turismo invece impazza tra sentieri naturalistici e borghi montani delle sue zone collinari e di montagna, aspre e selvaggie nelle rocce a strapiombo sul mare e nei boschi folti, fino ad intersecarsi nuovamente con il turismo culturale, attraverse le tracce del Cristianesimo passato, presente e futuro: pievi isolate e chiesette votive, campanili ed immagini sacre dipinte sui muri che ornano queste montagne.
Il Friuli è un territorio sempre stimato anche per i propri sapori. La leggenda racconta che un re longobardo, oltrepassando le Alpi, inviò degli emissari con il compito di trovare un luogo dove ci fosse "buon vino e buon stare”. Gli uomini lo trovarono e vi appesero un ramo di albero in segno di riconoscimento. Da allora questo ramo appeso è divenuto una specie di simbolo o insegna per le tutte le case coloniche dove si trovano i prodotti tipici della tradizione gastronomica friulana, gastronomia che presenta caratteristiche molto semplici, e dove dominano appunto patate, rape, ed ortaggi.
Tra i prodotti tipici segnaliamo gli asparagi, il "frico" (una pietanza a base di formaggio passato in padella), il formaggio Montasio, il prosciutto San Daniele, l'olio d’oliva della riviera triestina e la gubana (un dolce tradizionale con la frutta secca). Sulle coste non mancano il pesce fresco, i crostacei ed i molluschi. Per finire annotiamo quello che forse è il piatto principale della cucina friulana: la minestra, che viene preparata davvero in mille maniere diverse, a cominciare dalla famosissima minestra di fagioli.
Se la semplicità, la naturalezza paesaggistica e l'enigma intriso di misteriosità che ricoprono la storia e la geografia di questa "regione di confine", vi attirano almeno un pochino, potete ora passare all'esame delle singole città, per poter ammirare nel dettaglio la bellezza tranquilla ed accogliente che l'intera regione offre ai propri visitatori.


