BASILICATA
Cities in Basilicata
Basilicata Region
Capoluogo di regione: Potenza
Province: Matera e Potenza. Pisticci, Melfi e Policoro non rappresentano città capoluogo, ma detengono una grande importanza, dal punto di vista turistico ed economico, nella regione.
Il nome Basilicata secondo alcune teorie deriverebbe dall'appellativo dell'antico amministratore bizantino della regione, il basilikòs, oppure secondo altre fonti dalla basilica di Acerenza, sede del Vescovo, che esprimeva la maggiore autorità religiosa.
Essa fu abitata in origine dagli Enotri; nell'VIII sec. a.C. fu occupata dai Greci, e solo nel V secolo arrivarono i Lucani (popolazione sannita), che poi diedero il nome all'intera zona. Essi edificarono presto uno stato forte.
Nel terzo secolo A.C. la Basilicata passò sotto la dominazione romana.
Dopo una lunga guerra contro Taranto, nel 298 si allearono con i Romani, fino alla discesa di Pirro ed Annibale, che segnò il loro passaggio di fronte durante le guerre puniche.
Nel periodo della guerra sociale di Silla, i Lucani assistettero al degrado veloce della loro regione, dovuto anche alle immani pestilenze che la colpirono, fino a quando Augusto la riacquisì, dandole il mome di Bruzio.
Caduto di moda nel Medioevo, il termine Lucania venne ripreso in considerazione tra il 1932 e il 1945, per andare ad indicare la regione amministrativa che si sarebbe chiamata Basilicata.
Da sempre organizzati in maniera molto indipendente, i Lucani si rivelarono sempre un popolo molto fiero che seppe strappare colonie e roccaforti ai Greci, riuscendo però ad assaporarne la civiltà.
La regione è molto ricca di giacimenti di idrocarburi, di petrolio in Val d'Agri, dove è situato il più grande giacimento dell'Europa continentale e sopratutto di metano nel Basento, che hanno permesso, nonostante la forte emigrazione, alla Basilicata di poter vantare il reddito pro-capite più alto del Sud Italia.
L'attività industriale della regione segue lo standard e le tradizioni dell'intera penisola, convogliandosi all'interno di piccole e medie imprese.
Il turismo in Basilicata segue due tipologie: storico-culturale con le ex città della Magna Grecia: Metaponto, Nova Siri, Policoro; con le città d'epoca romana (Grumentum e Venosa) e con quelle medioevali (Melfi, Miglionico, Tricarico); Molto interessanti sono gli insediamenti rupestri, fenomeno caratteristico della Basilicata; le più antiche testimonianze risalgono al X secolo e sono rappresentate dalle laure, l'unione di diversi eremi, dei monaci di San Basilio. Dell'età romana, che vide la nascita di Orazio, ci restano l'anfiteatro ed una sala semicircolare, detta appunto la Casa di Orazio.
Testimonianza più recente è invece quella dei Sassi di Matera, un'intera zona disseminata di caverne.
Testimonianze delle altre dominazioni le troviamo nei castelli di origine normanna, saracena ed aragonese.
Diverse sono anche le cattedrali e le abbazie edificate, in stile romanico-cluniacense, sotto la dominazione normanna; fra queste ricordiamo la Cattedrale di Acerenza e la particolarissima Abbazia della Trinità di Venosa.
La regione è inoltre piena di musei interessantissimi, principalmente di carattere archeologico, che si accompagnano appunto, a diversi siti ed aree archeologiche, senza dimenticare i due parchi nazionali: il Parco Nazionale della Val d' Agri e Lagonegrese, recentissimo, il Parco Nazionale del Pollino, le riserve naturali,e le aree protette.
Il turismo balneare si fonda invece su località come Maratea (costa tirrenica), oppure Metaponto, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Scanzano Jonico e Rotondella (costa ionica).
La cucina tradizionale lucana è povera ed utilizza i pochi ingredienti che la civiltà contadina riusciva ad ottenere da un territorio un pochino ingrato, ma essa ci comunica l'enorme capacità delle popolazioni locali di sviluppare ottimamente la poverta delle materie prime a disposizione, attraverso un mescolare di elementi, anche molto diversi tra loro: l'uso di spezie ne è una delle prove maggiori; anche se questa capacità di elaborazione si sta via via perdendo negli ultimi anni.
Tra i prodotti più rinomati della regione, ricordiamo il pane di Matera, che si è visto assegnare il riconoscimento della IGP, i vini, poi l'olio extravergine di oliva, i fagioli di Sarconi ed i peperoni di Senise (IGP). Senza dimenticare l'enorme produzione di formaggi, i salumi ed il miele.
La regione è costellata da tanti piccoli paesi, di norma separati da barriere geografiche "insormontabili" (montagne), situazione che ha obbligato la gente a cucinare e mangiare quello che si produceva in loco. Ed ancora adesso, spostandosi da una zona all'altra della regione, possiamo assaporare cucine molto differenti che vengono realizzate con materie prime dissimili.


