Tourist itineraries of Rome
1) Appia Antica - Catacombs (3 hours)
2) Circo Massimo - Bocca della verità - Teatro Marcello - Campidoglio (3 hours)
3) Vatican City - S. Piter Basilica (2 hours)
4) Along the Tiber (4 hours)
5) Piazza Navona - Pantheon - Piazza di Spagna (3 hours)
6) Villa Pamphili - Gianicolo - Villa Sciarra - Garden of oranges (4 hours)
7) Ostia Antica - Eur (4 hours)
Circo Massimo - Bocca della verità - Teatro Marcello - Campidoglio (3 hours)
Circo Massimo
Il Circo Massimo, situato tra il Palatino e l'Aventino, è un ampio spazio verde dove un tempo si svolgevano gli spettacoli di Roma. Era un antico circo per gli spettacoli di Roma, esistente, secondo la leggenda, già ai tempi dei Tarquini, nel IV secolo a.C. Qui si svolse il famoso episodio del Ratto delle Sabine, i Ludi Magni, e le esecuzioni capitali del governo pontificio, fino al 1868. Inizialmente la struttura era composta di legno mobile, mentre la costruzione in muratura fu attuata nel 46 a.C per volere di Gaio Giulio Cesare. Nei secoli fu più volte restaurato, soprattutto a causa dei numerosi incendi che coinvolsero la città, fra cui quello di Nerone nel 64, che secondo le fonti partì proprio dai fornici dell'arena.
Il Circo fu spesso rimaneggiato dai numerosi re e imperatori: nel 174 a.C. furono poste, sulla spina, sette "uova" (dei blocchi tondi di pietra) che servivano a contare i giri compiuti dalle quadrighe. Nel 33 a.C. Agrippa vi affiancò sette delfini di bronzo, che avevano la stessa funzione, e che in fase di vittoria zampillavano d'acqua. Sotto Augusto al centro dell'area fu inserito un obelisco egizio di Ramses II, alto 23,9 metri, che oggi si trova a Piazza del Popolo; e nel 357 d.C un obelisco di Tutmosis III, che oggi sorge a Piazza San Giovanni in Laterano e vanta d'essere il più alto e il più antico del mondo. Sotto Tito fu invece aggiunto un imponente arco, che fungeva da ingresso. Le sue dimensioni erano grandiose per quei tempi: poteva ospitare circa 250.000 spettatori.
L'arena non era come oggi noi possiamo osservarla: anticamente era circondata da un canale di 3 metri, e la spina centrale della struttura era ornata di numerose statue e graziosi templi. Spesso i Romani vi svolgevano corse dei carri (con le note quadrighe) e le cosiddette Naumachie, delle simulazioni di battaglie marittime dove, inondata l'arena con l'acqua del Tevere, si affrontavano in "battaglia" prigionieri e gladiatori.
A sud, tra via dei Cerchi e piazza di Porta Capena, oggi si trova la torre della Moletta, una torretta medievale appartenuta ai Frangipane, nella quale vi soggiornò Jacopa de' Normanni, seguace ed amica di Francesco d'Assisi sepolta con lui ad Assisi. Del grandioso impianto oggi è ancora osservabile l'impianto della cavea, costituito da fornici, scale per i piani superiori e resti delle gradinate in laterizi, risalenti al periodo di restauro sotto Traiano.
Consigliamo lungo il percorso il Roseto Comunale, un antico cimitero ebraico divenuto area verde nel 1950, che ancora ricorda l'antica origine ebraica attraverso due steli che riportano le Tavole di Mosè sistemate agli ingressi, mentre i viali hanno mantenuto la tipica forma di "Menorah", il candelabro ebraico.
Piazza della Bocca della Verità
Dal Circo Massimo scendendo verso il Tevere troverete l'area che anticamente era chiamata Foro Boario, per la presenza di un mercato di buoi nella zona. Si narra che questa parte di Roma fu abitata da popolazioni greche ed asiatiche prima ancora della fondazione di Roma, come testimoniano i resti di ceramiche greche e micenee qui rinvenute. La Piazza prende il nome dalla famosa pietra circolare che rappresenta un fauno urlante, oggi posizionata sotto il portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, edificio costruito per volere di Papa Gregorio Magno nel VII secolo. La Bocca della Verità era anticamente un chiusino di una cloaca, ma assunse nel Medioevo un'altra funzione: vi vennero condotti i presunti colpevoli di reato, i quali, inserita la mano nella bocca della pietra, sarebbero stati assolti se la mano fosse rimasta integra, e condannati se la mano fosse stata mozzata (spesso i giudici vi ponevano nel retro un carnefice con la spada). L'edificio è a tre navate, con una facciata a capanna ed un portico a sette arcate, sui quali svetta un campanile romanico finemente decorato in maioliche cromate, risalente al XII secolo. Da visitare anche l'interno della Chiesa, costruita sull'antica Ara Massima di Ercole, un santuario greco di cui restano frammenti tufacei nella cripta.
La Chiesa conserva anche un'aula porticata risalente all'età Flavia, una seggio episcopale, un baldacchino gotico presso l'altare maggiore attribuito a Deodato, ed un altare di granito rosso del 1123. Nella sagrestia sorge infine un mosaico che rappresenta l'Epifania, un tempo conservato presso la Basilica di San Pietro.
Di fronte alla chiesa troviamo il Tempio di Portunus (dio fluviale dei passaggi via fiume), uno dei più antichi edifici in marmo rimasti a Roma. Sorge su un podio in muratura, interamente rivestito di lastre di travertino e circondato da colonne ioniche di marmo e tufo.
Il tempio diventò chiesa di S. Maria del Secundicero nell'872, e infine Chiesa di S. Maria Egiziaca (patrona delle prostitute, che in quella zona erano molto presenti) fino al 1916. Poco distante sorge il Tempio di Ercole Vincitore (erroneamente identificato nei secoli col tempio di Vesta) costruito nel 120 a.C dal greco Skopas Minore, per volere del ricco mercante d'olio Marco Ottavio Erennio. Nel 1132 fu dedicato a Santo Stefano delle Carrozze, per poi essere trasformato nel XVII secolo nella chiesa di Santa Maria del Sole. L'edificio è a pianta circolare, di struttura monoptera e interamente in marmo. Sorge su un basamento di tufo, ed è ornato da colonne con splendidi capitelli corinzi. All'interno presenta degli affreschi risalenti al 1475 con scene della Madonna ed i Santi.
Teatro Marcello
Oltrepassando i due templi si giunge presso il Teatro Marcello. La costruzione dell'edificio iniziò sotto Cesare e terminò sotto Augusto. Costruito sul terreno dell'antico Circo Flaminio (l'arena per i giochi della plebe) fu utilizzato per la prima volta durante i ludi saeculares, e fu dedicato a Claudio Marcello, erede di Augusto e sposo della figlia Giulia, morto prematuramente. L'edificio poteva ospitare 13.000 spettatori, e da come mostra la cavea divisa internamente, i seggi avevano posti riservati, a cui si accedeva attraverso gradinate. L'altezza originaria era di circa 32,60 metri(rispetto ai 20 di oggi). La facciata presenta arcate in travertino e semicolonne doriche con capitelli tuscanici, mentre l'interno è costituito di blocchi di tufo e mattoni. Durante il Medioevo fu trasformato in fortezza, divenendo proprietà dei Pierleoni, dei Faffo, dei Savelli, ed infine degli Orsini.
Nelle varie fasi storiche il teatro venne circondato da edifici, che ne oscurarono la visibilità al punto che gli Orsini decisero di smantellare l'area per donare a questo monumento l'antico splendore. Durante questa opera di restauro tornarono alla luce i magnifici Templi di Apollo Sosiano e Bellona. Il Tempio di Apollo fu costruito nel 431 a.C e demolito più volte, utilizzato per riunioni del Senato ed adibito a museo, nel quale i Romani conservarono le opere d'arte deportate dalla Grecia. Oggi sono ammirabili tre delle sei colonne, in stile corinzio ed alte circa 14 metri. Il Tempio di Bellona fu costruito da Appio Claudio Cieco nel 296 a.C., ed è famoso per essere stato il luogo in cui si svolgeva il rito della "lancia insanguinata", che veniva scagliata sopra la columna bellica in occasione della dichiarazione di una guerra. Oggi ne restano il podio ed alcune strutture del portico.
Campidoglio
Procedendo lungo la strada incontriamo il Campidoglio, detto anche Monte Capitolino (Mons Capitolinus), uno dei sette colli su cui venne fondata Roma. Caratterizzato da due cime (il Capitolium e l'Arx) separate da una depressione (l'Asylum), ancora oggi ospita la sede del Comune di Roma, attiva fin dal 1143. Un tempo fu il centro dell'Arce Romana, zona in cui avveniva la cerimonia di investitura dei consoli; fu luogo di incoronazioni dei numerosi Imperatori germanici; e infine, nel Medioevo, fu scelto come sede di investitura poetica: qui Petrarca ricevette la celebre corona di alloro nel 1341.
Verso la metà del Trecento Cola di Rienzo vi fece innalzare un'imponente scala di marmo bianco, che avrebbe condotto direttamente all'Ara Coeli (Altare del cielo). Il progetto della Piazza odierna è di Michelangelo Bonarroti, che nel 1546 orientò l'area verso la Basilica di San Pietro, donando all'area una stupefacente profondità prospettica. Al centro vi sorge la statua equestre di Marco Aurelio, in bronzo dorato, e di fronte il Palazzo Senatorio, iniziato dal Buonarroti e terminato da Giacomo della Porta e Girolamo Rainaldi, sovrastato dalla Torre Capitolina; a destra troviamo Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, costruiti nel Seicento, mentre sulla parte sinistra è sita la Pinacoteca Capitolina, che ospita opere di illustri artisti che vanno dal Medioevo al XVIII secolo, come Tiziano, Veronese, Caravaggio e Rubens.
L'Ara Coeli è una chiesa costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta (dove sorgeva l'antica zecca) nel VI secolo, divenuta poi in epoca cristiana "Santa Maria in Capitolio". Nel Medioevo la vita comunale si concentrò attorno a questo edificio, lungo cui sorgeva un tempo il mercato rionale. L'aspetto odierno dell'edificio è dovuto ad un rimaneggiamento compiuto dai frati francescani nel 1250, che le donarono l'attuale aspetto romano-gotico. Nelle varie fasi storiche la chiesa fu sede di riunioni popolari, e qui si svolge ancora, ogni fine d'anno, il Te Deum di ringraziamento del popolo romano.
L'interno dell'edificio è a tre navate, e conserva numerosi tesori artistici, come il soffitto ligneo decorato con motivi navali ed il pavimento cosmatesco. Presso la Cappella Bufalini sono conservati meravigliosi affreschi del Pinturicchio, la pietra tombale di Giovanni Ceivelli del Donatello, innumerevoli affreschi tardomanieristi. Tristemente nota è la statua del Santo bambino, conosciuta fin dal Rinascimento per i poteri miracolosi: ogni anno riceveva preziosi ex-voto, ed è stata rubata da ignoti nel 1994. Al suo posto oggi sorge una copia dell'originale. Se avete ancora un pò di tempo a vostra disposizione, ricordiamo che continuando lungo il percorso troverete il monumentale Altare della Patria, presso Piazza Venezia, la celebre piazza che prende il nome dalle origini veneziane di chi la commissionò: Papa Paolo II. Dove sorge oggi l'Altare della Patria un tempo esisteva un quartiere medievale, dove Michelangelo dimorò per tutta la vita. Presso le Terrazze del Vittoriano, lateralmente alla Piazza, si gode una magnifica vista della città. Le terrazze sono raggiungibili passando attraverso il Museo del Risorgimento ed il Sacrario delle Bandiere.
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