Tourist itineraries of Rome
1) Appia Antica - Catacombs (3 hours)
2) Circo Massimo - Bocca della verità - Teatro Marcello - Campidoglio (3 hours)
3) Vatican City - S. Piter Basilica (2 hours)
4) Along the Tiber (4 hours)
5) Piazza Navona - Pantheon - Piazza di Spagna (3 hours)
6) Villa Pamphili - Gianicolo - Villa Sciarra - Garden of oranges (4 hours)
7) Ostia Antica - Eur (4 hours)
Along the Tiber (4 hours)
Itinerario lungo il Tevere: Isola Tiberina - Trastevere - Sinagoga - Castel S. Angelo - Ara Pacis. Il centro di Roma si snoda lungo il Tevere, fiume dal ruolo fondamentale nell'arco della storia di Roma. Anticamente era centro dei maggiori commerci marittimi della città, occupato da piccoli porti e piattaforme per la pesca; molti palazzi sorgono affacciati sulle sue sponde, e, a causa delle numerose piene che lo caratterizzavano, è interamente accompagnato lungo il suo percorso da imponenti muraglioni che rendono ogni luogo circostante un'occasione per godere dello splendido panorama romano. Il Tevere lo si può percorrere fiancheggiandolo a piedi, o direttamente con il battello turistico, che scende all'isola Tiberina.
Isola tiberina
L'isola Tiberina è un lembo di terra in mezzo al fiume, formatasi probabilmente alla fine del VI secolo a.C, che la leggenda vuole si sia formata dal grano dei nobili gettato dai Romani nel fiume, in seguito alla cacciata degli Etruschi. Un'altra leggenda narra di una barca che, durante un'alluvione, si scagliò lungo il fiume, e che i Romani la riempirono di sabbia. Scientificamente l'isola è invece un ammasso di rocce vulcaniche. Il culto di questo isolotto dalla forma di una nave è già presenta nell'antichità: i Romani vi inserirono un obelisco e scolpirono col travertino le linee delle rocce, per darle ancor più la particolare forma che tutti oggi conosciamo. Oggi vi sorge un ospedale, ma già anticamente quel luogo fu destinato ad essere ricovero per malati: fu innalzato un santuario in onore del Dio Esculapio dove oggi sorge la Chiesa di San Bartolomeo, che, mentre i Romani tornavano da una feroce battaglia greca, si narra che il Dio Esculapio apparse loro per indicargli l'isola.
L'isola è collegata alla terraferma da due ponti, il Cestio, verso le sponde del Tevere, ed il Fabricio, il ponte intatto più antico di tutta Roma, del 62 a.C, conosciuto anche come Ponte dei Giudei perché porta al ghetto ebraico, tuttora presente, le cui condizioni igieniche anticamente erano pessime, costretti a vivere a ridosso del fiume al di là di una muraglia che veniva aperta la mattina e chiusa al tramonto.
Presso Lungotevere Cenci, non molto distante dall'Isola, troviamo la monumentale Sinagoga, edificio novecentesco dove oggi sorge il Museo Israelitico di Roma. Il ghetto ancora oggi conserva l'atmosfera rionale tipica di Roma, con particolari odori, rumori, profumi che resteranno per sempre impressi nella memoria.
Alle spalle della Sinagoga è possibile visitare la Chiesa di Sant'Angelo in Pescheria, dal nome dell'antico mercato di pesce che vi sorgeva un tempo, dal Medioevo all'Ottocento. Fu costruita proprio nel quartiere ebraico per cercare di convertire il popolo ebraico, che spesso era costretto ad ascoltare in lontananza le prediche e ad incontrare le processioni. All'interno una particolarità: la lapide con cui un tempo si misurava la grandezza dei pesci raccolti, che, se superano le dimensioni della lapide, andavano consegnati immediatamente ai Magistrati Comunali.
Trastevere
La zona di Trastevere è sicuramente il quartiere che conserva più caratteristiche tipicamente romane. Il nome deriva dalla sua posizione geografica, l'essere "oltre il Tevere", e questo quartiere conserva nel tempo un amore particolare per il suo fiume. Si era scelto di creare questo rione sulla riva destra del Tevere per ospitare il popolo medio-basso, ovvero mercanti, artigiani, pescatori e comunità straniere che in qualche modo avevano legami col Porto fluviale. Ai tempi di Giulio Cesare il buon vecchio quartiere ospitò la seducente Cleopatra, mentre nel Medioevo l'assetto urbanistico si trasformò in quello che oggi vediamo: un reticolato di vicoletti strettissimi, con palazzi antichim l'uno a ridosso dell'altro, fra piccole e graziose piazzette intervallate da aree verdi, e monumenti dispersi qua e là fra il grigiore cittadino, che però a Trastevere mantiene la magia di un tempo.
Da visitare l’antichissima basilica di Santa Maria in Trastevere, che conserva i meravigliosi mosaici duecenteschi di Pietro Cavallini e la statua del Maderno che ritrae Santa Cecilia, patrona della musica.
Presso Piazza Santa Cecilia, nel cuore di Trastevere, troverete anche la celebre Accademia musicale, una piccola oasi verde che inonda l'ambiente circostante di leggere e appena udibili note musicali.
Per chi volesse osservare da vicino l'arte del Rinascimento in questo quartiere, il solo luogo dove potrete avventurarvi è la Farnesina, la villa del ricco banchiere Chigi, dove spiccano degli affreschi di Raffaello, Peruzzi e Del Piombo, e dove sorge la meravigliosa Galleria Farnese.
Ricordiamo che da Trastevere è raggiungibile a piedi Campo De'Fiori, celebre zona di Roma in cui avevano luogo le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda, dove oggi, di mattina, prende vita il più tipico, chiassoso, mercato romano; e di sera si radunano moltissimi giovani, soprattutto stranieri, attratti dall'incantevole aspetto pittoresco delle sue viette, fra mura monumentali e antiche fontane, e dalla grande quantità di locali notturni e stands che colorano le umide notti romane. Al centro della Piazza sorge la statua di Giordano Bruno, il noto filosofo arso vivo per le sue teorie proprio in questo luogo.
Castel S. Angelo
Proseguendo lungo il Tevere, non molto distante da Piazza Trilussa, sorge Castel S. Angelo, la nota fortezza papale che fu costruita nel Medioevo sui resti delle rovine della tomba di Adriano. L'edificio era collegato con gli altri edifici papali attraverso un corridoio sopraelevato realizzato per volere di Papa Niccolò III, detto "Passetto", dotato di fossato, cannoni e ponte levatoio come un vero e proprio castello. Il nome conferito al Castello è legato ad un evento miracoloso: nel corso di una pestilenza, nell'anno 590, fu organizzata una processione per scongiurare la morte, e si narra che dove ora sorge la fortezza comparve l'Arcangelo Michele ad annunciare la fine della peste. Ancora oggi sulla cima figura la statua di un angelo, morbida e svettante verso il cielo.
Nel corso della storia l'edificio fu un luogo di torture, di prigionia, di esecuzioni papali che ancora oggi lasciano traccia nella macabra magnificenza della struttura. All'interno vi sono 58 sale, comprese le celle, e dalle terrazze è possibile assistere ad uno splendido panorama su tutto il centro della città. Ricordiamo anche che la Tosca, opera lirica molto conosciuta, termina proprio con lo scenario tragico di questo Castello. Il castello è collegato al Tevere da Ponte Elio, decorato con 10 meravigliose statue che ritraggono degli angeli, realizzate dal Bernini.
Ara Pacis
Lasciando Castel Sant'Angelo alle spalle e costeggiando ancora il Tevere, oltrepassato il Palazzo di Giustizia, imponente palazzo monumentale, si raggiunge Ponte Cavour, al di là del quale si trova l'Ara Pacis ("altare della pace"). Questo meraviglioso monumento fu fatto edificare dall'imperatore Augusto per celebrare la pace dell'Impero dopo le conquiste conseguite in Gallia e Spagna. La stranezza è che l'edificio sorgeva presso Campo Marzio, e solo dal 1938 venne ricostruito in questa zona a ridosso del Tevere, vicino al Mausoleo di Augusto, e a due passi da Piazza del Popolo.
L'Ara Pacis è spesso in fase di restauro, anche a causa dell'abbandono in cui sprofondò nei tempi successivi all'Impero Romano: qui sorge la tomba di Augusto e della sua famiglia, che fu tragicamente trascurata fin dal Medioevo per ospitare vigne, arene per giochi e giardini. Durante l'Ottocento iniziò la prima opera di rivalutazione, trasformatosi in Anfiteatro Umberto Augusteo.
La struttura è costituita da un recinto rettangolare decorato a rilievo ed elevato su un podio; all'interno si ergeva l'altare: costituito da un podio di 4 gradini, vi è collocata la mensa un tempo utilizzata per le spoglie di animali da sacrificare. Le decorazioni sono raffinate e rappresentano scene della foresta attorno ai colli di Roma, leoni alati, personaggi femminili ed un sacrificio delle Vestali.
L'esterno ha una decorazione naturalistica caratterizzata da girali d'acanto e animali di influenza alessandrina. Lungo i lati viene rappresentato il Lupercale, la grotta dove Romolo e Remo vennero allattati dalla lupa secondo la leggenda. Dalla parte opposta potrete invece ammirare la Saturnia Tellus, la parte scultorea più rilevante di questo monumento, e scene di vita imperiale che raffigurano Augusto, Agrippa, Tiberio e Giulia. Percorrendo Via di Ripetta troverete poi la celebre Accademia di Belle Arti e la caratteristica strong>Piazza del Popolo, delimitata dalle due Chiese gemelle, la Chiesa di S.Maria dei Miracoli e la Chiesa di Montesanto, iniziate da Carlo Rainaldi e completate da Bernini con la collaborazione di Carlo Fontana.
Al centro della piazza si erge l'Obelisco Flaminio, costruito ai tempi dei faraoni Ramesses II° e Mineptah e portato a Roma sotto l'Impero di Augusto. In fondo alla piazza troviamo la chiesa di Santa Maria del Popolo, splendido monumento quattrocentesco che ospita i dipinti di Caravaggio 'La conversione di San Paolo' e 'La crocifissione di San Pietro', 'La Natività' realizzata dal Pinturicchio, 'L'Assunzione' di Annibale Carracci, alcuni elementi architettonici di Raffaello e Bramante, le sculture di Andrea Bregno e di Bernini. Spesso la Piazza è scelta come luogo per concerti di rilievo, mostre ed eventi legati alla cultura.
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