Trasy turystyczne Rzymu

Ostia Starożytna - Eur (4 godziny)


Ostia antica
    Gli scavi di Ostia, nonostante siano decentrati geograficamente rispetto al resto dei monumenti di Roma (sono situati a circa 4 km dal mare), offrono al turista la possibilità di conoscere la Roma antica nel suo aspetto più originario, profondo.
    Nel IV secolo venne fondata una città dal nome "Ostia", che trae il suo nome da Ostium, "bocca del fiume". I Romani la scelsero come base difensiva e porto commerciale, trovandosi in una posizione strategica, fra la foce del Tevere ed il Mar Tirreno. In questa zona anticamente transitavano tutte le merci destinate a Roma, fra cui i beni di prima necessità (come grano, cereali, olio, vino), ma anche merci particolari, come le strutture per le arene, gli animali da circo. Durante il periodo repubblicano fu considerata l'emporium di Roma, luogo privilegiato dove fare acquisti grazie ai numerosi negozi e depositi (i cosiddetti "horrea"). Furono inoltre costruite eleganti case ad atrium e peristilio, e strade attorniate da eleganti file di colonne. Vennero costruite anche le fogne e una necropoli fuori dalle mura.
    A quei tempi la zona ospitava più di 60.000 abitanti, come testimoniano anche i resti rinvenuti. Dobbiamo immaginarla come una città piena di vita, di gente, mescolanza di popoli stranieri che vi transitavano e che venivano da ogni parte del Mediterraneo. I suoi abitanti erano raggruppati in sodalizi, ognuno con lingue e culti diversi. Si praticava ad esempio il culto di Mitra (di origine Persiana), di Iside (di origine Egizia), di Cibele (di origine Frigia). Sotto Silla e poi sotto Adriano la città sfiorò i 100.000 abitanti, grazie alle opere di fortificazione (vi furono costruite delle imponenti mura) e alla ristrutturazione urbanistica.
    La sua grandezza decadde parallelamente alla crisi dell'Impero Romano, subendo anch'essa le incursioni dei Barbari, divenendo gradualmente quella che è oggi, una frazione di Roma dal meraviglioso scenario naturale che preserva il patrimonio storico della più grande città di tutti i tempi. Sarà curioso ricordare che l'odierna Ostia non coincide con quella antica, semplicemente per il fatto che ai tempi dell'Impero la costa non era quella che noi tutti vediamo oggi: solo in seguito a numerose alluvioni, ad un processo di insabbiamento del porto e ad un aumento dei detriti del fiume la spiaggia si è fatta strada verso il mare, allargando l'area in cui ora sorgono gli splendidi stabilimenti balneari che d'estate raccolgono la maggior parte dei Romani che scelgono di trascorrere una giornata al mare. Proprio grazie a questo graduale spopolamento in epoche successive siamo riusciti a conservare intatti tutti i resti della parte antica, che non avendo subito processi di urbanizzazione, non è stata aggredita da edifici o nuovi percorsi stradali. Si pensi che gli scavi cominciarono solo nell'Ottocento, sotto il Papato di Pio IX, ed ancora oggi si continua a scavare. Questo perché nelle epoche successive a Roma, Ostia, ormai spopolata, fu spostata nel luogo dove il Tevere si era incurvato in seguito alle alluvioni, e chiamata Gregoriopoli, in onore di Papa Gregorio IV. La zona iniziò ad abbellirsi di monumenti legati all'arte medievale, come la splendida torre cilindrica di vedetta, costruita per volere di Martino V, ed il magnifico Castello di Giulio II, che risale al XV secolo. L'unica testimonianza di Ostia Antica visibile ai cittadini fu il Capitolium,un grandioso tempio dedicato a Giove, Giunone, Minerva, trasformato in semplice ovile.
    Fra gli scavi visitabili e meglio conservati, consigliamo innanzitutto il Teatro, ancora oggi utilizzato per eventi di musica classica: fu edificato nel 12 a.C sotto l'Impero diAugusto, ed ampliato nel corso dei secoli per via del repentino aumento della popolazione. Si possono ancora ben vedere il portico e delle scale che portano alla cavea; l'ingresso principale, esempio unico nell'architettura romana, che conduce direttamente all'orchestra; quest'ultima è isolata dalla cavea attraverso un parapetto di marmo, per creare una sorta di muro contenitivo quando dilagò la moda dei giochi acquatici. Proprio alle spalle del Teatro sorge il Foro, un portico dalla forma quadrangolare con due file di colonne doriche. Questa parte degli scavi è molto pittoresca, grazie anche alla suggestiva pavimentazione a mosaico che vi fu aggiunta nel corso dei secoli. Questa zona era usata dai commercianti per pubblicizzare le loro attività, i quali si radunavano soprattutto lungo Piazzale delle Corporazioni, una piazza ricca di statue e dotata di un tempio costruito probabilmente nel I secolo d.C. Da vedere poi le Terme del Foro, una sorta di palestra trapezoidale pavimentata da mosaici, con laconicum (bagni a vapore) di forma ellittica e calidarium (bagni ad acqua calda); i resti del Capitolium e del Tempio di Augusto; ed infine i numerosi resti di edifici, il piccolo mercato, colonnati ed horrea in tufo e travertino che circondano tutta l'area, che rendono questo luogo un paesaggio unico e surreale che conquista tutti i turisti fin dall'Ottocento.
    Consigliamo di visitare il Museo Archeologico Ostiense, che conserva reperti rinvenuti nel corso degli scavi, fra cui sculture, terrecotte decorative e oggetti di culto (tel. 0656358099).
    Gli Scavi di Ostia Antica sono facilmente raggiungibili con il treno per Ostia Lido che parte dalla fermata della Metro B San Paolo (fermata Ostia Antica).

Il borgo di Ostia Antica

    Proprio accanto all'entrata degli scavi sorge l'area archeologica del Borgo e della Rocca di Ostia Antica, che testimoniano il passaggio dall'epoca romana a quella cristiano-medievale. Nella Roma antica l'area fu usata come zona sepolcrale, come manifestano numerosi ritrovamenti fra epigrafi, tombe e sarcofagi; durante la cristianizzazione del territorio vi si edificò una basilica, attorno alla quale Gregorio IV costruì le mura della nuova città, punto strategico per i traffici doganali e il controllo delle saline. Possiamo ammirare poi l'imponente Castello, costruito nel 1483 per volere del Cardinal Giuliano della Rovere (futuro Papa Giulio II). Il complesso architettonico dalla forma triangolare è costituito da casamatte (camere a sparo) che uniscono tre torrioni, che a loro volta inglobano la torrefatta costruire da Martino V, circondata da un fossato, che serviva per controllare i traffici sul Tevere. Tutt'intorno alla Rocca si costruirono nell'arco degli anni numerosi edifici residenziali, sul cui scalone leggiamo l'iscrizione del portale in onore di Giulio II e numerosi affreschi policromi eseguiti dalla Scuola di Baldassare Peruzzi. Il Castello decadde nei secoli successivi a causa delle alluvioni del Tevere, lo sviluppo della malaria e l'arrivo degli Spagnoli, che ne distrussero alcune parti. Solo nella seconda metà del Settecento la Rocca venne restaurata e riutilizzata come dimora dei prigionieri addetti agli scavi di Ostia. Proprio di fronte al Castello consigliamo poi la graziosa Chiesetta di S. Aurea (martire cristiana protettrice dei navigatori), edificio paleocristiano del IV secolo costruito inizialmente con la funzione di basilica cimiteriale, oggi in stile rinascimentale. E poi Piazza Gregoriopoli, uno scorcio scenografico immerso nell'arte e nella natura, fra voci in lontananza di gente che passa e fruscii di foglie, dove il lontano movimento del mare fa da sottofondo.

Eur
    Tornando dagli scavi di Ostia consigliamo di visitare l'Eur, scendendo con la metro a poche fermate prima di Porta San Paolo. Il quartiere è il trionfo dell'architettura contemporanea ed è il quartiere simbolo del fascismo. Il progetto fu infatti ordinato da Benito Mussolini nel 1942, anno della celebrazione dei suoi vent'anni al potere: la sua idea era quella di creare un quartiere all'avanguardia, collegato a Piazza Venezia, che negli edifici riflettesse la magnificenza del partito e la gloria dell'Imperialismo. Il nome deriverebbe infatti dalla manifestazione che doveva tenersi in quella zona: Esposizione Universale Roma, che non avvenne mai a causa della guerra. Il quartiere fu completato nel Dopoguerra, mantenendo comunque l'impronta classicistache il duce gli aveva dato in origine. Molti edifici seguono la tipica struttura a esedra, con imponenti pilastri e fontane trionfanti che intendono ricordare l'architettura romana dei Mercati Traianei. La zona è strutturata attraverso viali molto ampi, circondati da aree verdi e palazzi: da vedere Palazzo dei Congressi e Palazzo della Civiltà e del Lavoro, chiamato "Colosseo Quadrato" per la sua imponente struttura con archi a tutto sesto e la presenza di statue marmoree di Dioscuri sul basamento.
    Presso Viale dei Musei troviamo il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo Etnografico Nazionale Pigorini (tel. 06 54 95 21). Per chi volesse concedersi una pausa nel verde della natura, a due passi troverete il parco del celebre Laghetto dell'Eur, luogo di ritrovo per molti romani e turisti soprattutto durante le festività che sorge proprio di fronte al Palazzetto dello Sport, curioso edificio dall'architettura innovativa. E poi in lontananza vediamo lo svettante Obelisco Novecento di Arnaldo Pomodoro, inaugurato nel 2004, che rappresenta il più moderno obelisco di Roma; il celebre "Fungo", per la sua tipica forma, un serbatoio idrico che oggi ospita un ristorante panoramico; la Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, edificio dalle forme semplici che sorge su una collina, all'interno della quale troviamo opere di Duilio Cambellotti.
    Consigliamo poi la Centrale Montemartini, una struttura che mescola ad arte l'antico e il moderno: raccoglie più di 400 statue antiche provenienti dai Musei Capitolini e dal Tempio di Apollo Sosiano, tra divinità ed eroi mitici, fra cui il celebre Togato Barberini, la statua di Agrippina e la Vittoria dei Simmaci. Oltre alle bellezze della storia antica qui troviamo innumerevoli "sale macchine", dove generatori e trasformatori trasportano il visitatore di colpo nella più surreale realtà.
    Infine, per i più giovani, ricordiamo che il quartiere ospita il famoso Luneur, un parco divertimenti permanente con più di 130 attrazioni, ristoranti e stand con bibite e dolciumi (chiuso il lunedì ed il martedì).

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